I workshop dell’Hikma Summit of International Relations

10 novembre  2020

Coinvolgenti, stimolanti ed attuali, questo sono stati i workshop realizzati all’interno del HSIR2020. Un approfondimento, per quanto concerne l’arte della negoziazione e della diplomazia. Una formazione, le interessanti lezioni sulla sessualità e i diritti LGBTQI+. Un sogno, l’appassionante European Parliament Simulation. Un dibattito, l’importanza della corretta comunicazione politica. Ed infine, un legame, quello tra tecnologia e relazioni internazionali. Questi i temi principali, il resto lo lasciamo alla lettura riportata qui di seguito.

DIPLOMACY AND NEGOTIATION: THE ART OF COMPROMISE

by Silvia Panini 

Il nostro Summit è nato da studenti della facoltà di scienze internazionali e diplomatiche: sarebbe stato impossibile, quindi, non focalizzare almeno un workshop sul ruolo della diplomazia e delle negoziazioni internazionali, un rituale indispensabile delle relazioni internazionali e cruciale nel definire i ruoli degli Stati nel mondo. I partecipanti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un vero esperto del mestiere: parliamo di Emilio Iodice, Senior Executive e consigliere economico per ben quattro Presidenti statunitensi, uno dei più rispettati diplomatici negli USA.

Dopo una sessione concentrata sulle tecniche di mediazione e negoziazione, con consigli strategici legati alle sue esperienze professionali concrete, la seconda giornata si è concentrata su un lavoro di gruppo: i partecipanti sono stati divisi in gruppi e hanno simulato una disputa internazionale, comprendendone così tutti i passaggi e la struttura dietro quello che, molte volte, sembra solo “parlare”, ma che nasconde un costante lavoro. La modalità online ha reso il laboratorio particolare - sicuramente, il rapporto diretto tra l'esperto e i partecipanti ne ha sofferto. "Nonostante il soggetto fosse difficile, le grandi capacità comunicative del nostro ospite e l'interesse costante dei partecipanti ha permesso di trasformare un ostacolo in una grande opportunità" ci racconta Ana Maria Brianzu, organizzatrice del workshop per Hikma. 

Un consiglio da portare a casa? “Siate ben preparati” ha raccomandato Iodice. “Non si può andare di fronte ad una controparte con una preparazione parziale, con un’idea vaga. Fate più del necessario, imparate più del richiesto: così anticiperete il vostro interlocutore, gli farete vedere che ha di fronte un interlocutore rispettabile e vi farete ascoltare”. Un consiglio che può rivelarsi utile anche per chi non volesse applicarlo solamente alle relazioni interstatali, ma anche in quelle interpersonali.

 

SESSUALITA' E DIRITTI LGBTQI+ NEL MONDO  

by Laura Noah Pesavento

L'Hikma Summit of International Relations è stato realizzato da studenti della facoltà di scienze internazionali e diplomatiche e perciò la scelta di inserire un workshop incentrato sulla sessualità e sui diritti della comunità LGBTQI+ sarà sembrata azzardata a molti partecipanti. Tuttavia, questa decisione è stata presa nell'ottica di evidenziare la stretta correlazione presente tra i diritti legati alla libera sessualità dei cittadini e la politica. Infatti, molti passi in avanti sono stati fatti a seguito di dure manifestazioni e lotte, che hanno visto coinvolte milioni di persone riunite a rivendicare ciò che spettava loro alla classe politica che detiene nelle sue mani il potere di legiferare.

I partecipanti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con gli esperti di Eduxo, un progetto educativo rivolto principalmente ai giovani e nato dall'idea di tre liceali riunite dagli obiettivi comuni di una necessaria divulgazione riguardo alle tematiche legate all'educazione sessuale e sentimentale e una essenziale proposta di legge che introduca questi temi come materie obbligatorie nelle scuole.

Nel corso delle tre giornate hanno preso parte anche figure di esperti come sessuologi e avvocati in modo da riuscire a discutere su questo particolare argomento spaziando su tutti i suoi numerosi aspetti. Sono stati analizzati temi come la sessualità e la salute mentale, con un focus particolare sui diritti e sui tabù legati agli stereotipi e ai pregiudizi, andando anche a confrontare la situazione legislativa di diversi Paesi mondiali. Inoltre, sono stati trattati i fenomeni economici del rainbow washing e del pay gap sulla base dell'orientamento sessuale, con un successivo sguardo ai centri di riconversione sessuale e di tortura.

Le motivazioni che hanno spinto gli studenti a scegliere il workshop di Eduxo è stata principalmente, oltre al forte interesse personale riguardo all'argomento, la mancanza generalizzata di una discussione costruttiva riguardo alle tematiche legate alla sessualità. Infatti, il sistema scolastico non divulga un'istruzione particolarmente dettagliata su questi temi ed è per questo che troppo spesso, quando si vuole creare un confronto con altre persone, ci si trova davanti a ignoranza e paura di affrontare temi tabù.

“Sono stata davvero colpita da questo workshop”, riferisce una partecipante, “sono stati dati numerosi spunti di discussioni formative e di informazioni su una realtà di cui si parla troppo poco. Dopo questa esperienza posso affermare di riuscire a muovermi molto meglio in questo campo così complesso, capacità che prima mi risultava difficile con le insufficienti conoscenze personali di cui disponevo. Gli esperti di Eduxo sono riusciti ad affrontare questo argomento in un modo molto stimolante e ricco di conoscenza, dandoci spunti non convenzionali e cercando di farci mettere nei panni dell'”altro”.  

EUROPEAN PARLIAMENT SIMULATION

by Silvia Panini

Chi, tra gli studenti di scienze politiche, non ha almeno una volta sognato di lavorare in una istituzione europea? Grazie al workshop European Parliament Simulation, i partecipanti al nostro Summit hanno avuto la possibilità di farlo! Il Parlamento Europeo Giovani Italia e gli iscritti al laboratorio hanno innanzitutto capito insieme come funziona questa istituzione, un meccanismo notevole e spesso ignorato anche dagli appassionati di politica europea. Gli studenti si sono potuti confrontare anche sulle precedenti esperienze nel settore: molti hanno già preso parte a simulazioni del genere, per istituzioni europee o fora come l’ONU, mentre alcuni sono alla loro prima esperienza. “Non vedo l’ora di capire come confrontarmi con gli altri ragazzi e ragazze, sarà molto interattivo” confessa un partecipante in questa sessione.

La seconda giornata ha quindi preso la forma di una sessione di lavoro del Parlamento, dividendo i partecipanti in commissioni, esattamente come accadrebbe nell’istituzione reale. I temi toccati sono stati immigrazione, ambiente e diritti LGBTQ+. Lo scopo della seconda sessione del laboratorio era quello di arrivare a redigere una bozza di modifica a leggi o regolamenti europei, da presentare e discutere in plenaria il giorno successivo, domenica 27 settembre.

Domiziana Delle Monche, studentessa di giurisprudenza a Padova, ci racconta la sua impressione sul laboratorio. La ragazza ci racconta che la carriera internazionale non è la più consigliata per chi studia nel suo settore, e quindi non vengono offerte così tante possibilità di confronto su temi geopolitici e attuali, come invece accade nelle facoltà di Scienze Politiche. “Credo invece che questo sia un peccato, perché la comunità internazionale si basa su un impianto giuridico e quindi ho trovato molto interessante vedere come anche noi ci siamo potuti integrare in questo workshop e, in generale, ho trovato la partecipazione di studenti provenienti da tanti background diversi molto stimolante.” L’arte oratoria, ricorda la ragazza, è stata “fino ai giorni nostri molto asettica nel campo giuridico, nonostante sia una capacità che gli studenti di legge devono assolutamente usare nella loro futura carriera: questo workshop ci ha aiutato ad allenarci in un settore che riguarda tutti noi direttamente” conclude. 

 

POLITICAL COMMUNICATION DURING COVID-19

by Agnese Zoppelli 

Qual è la la parola più cercata su Google nell’anno 2020? Qual è l’argomento che ha occupato e sta continuando ad occupare la nostra quotidianità e i nostri pensieri? Qual è il tema che più scalda gli animi dei maggiori esponenti e personaggi del XXI secolo? Non ha solo un nome, ma tanti, stiamo parlando del virus SARS-CoV-2  o molto semplicemente: COVID-19. 

L’Hikma Summit of International Relations si è occupato anche di questo. Lo ha fatto non concentrandosi su temi prettamente sanitari, ma su quelli a sfondo politico e sociale. 

Grazie agli esperti del CESI , Centro Studi Internazionali, nelle giornate del 25, 26, 27 settembre 2020, si è potuto organizzare un workshop che ha visto alternarsi momenti accademici ed informativi a quelli più dinamici e coinvolgenti. Si sono affrontati vari temi come fake news, disinformazione, strumenti di propaganda politica, tutti elementi che fanno parte di quella che viene chiamata Comunicazione Politica e che sono in grado di spiegare le strategie messe in atto dai diversi governi nell’affrontare questo periodo. 

Sappiamo che appellativi come quello di “Guerra”, “Nemico”,  sono stati più volte usati durante la narrazione degli eventi avvenuti quest’anno. L’effetto indesiderato? La legittimazione dell’uso della forza da parte di manifestanti e forze dell’ordine. 

Il workshop, strutturato all’interno del Summit, ha portato i partecipanti a riflettere sull’importanza delle parole e sulle strategie da adottare in situazioni come quella che stiamo vivendo. Durante la prima giornata è stato  introdotto il concetto di comunicazione politica e di come i politici gestiscono le crisi. Il secondo giorno si è iniziata l’analisi di casi concreti. I ragazzi sono stati divisi in tre gruppi, in cui venivano studiati tre dei principali attori del nostro panorama mondiale, Jair Bolsonaro, Boris Johnson, Viktor Orbán e le loro strategie comunicative. Nell’ultima giornata, tirando le somme del lavoro svolto, è stato presentato l’elaborato finale di ciascun gruppo. Il progetto richiedeva l’individuazione di uno scenario futuro che vedeva nuovamente coinvolti i tre presidenti e l’individuazione di formule, contenuti, informazioni utili per una nuova comunicazione politica successiva al periodo in questione.

Perchè sì, l’informazione non è solo fine a se stessa, ma deve essere coinvolgente e in questa occasione ne abbiamo avuto la prova. I ragazzi si sono potuti mettere in gioco, così come hanno messo in pratica le conoscenze acquisite. Attualità, sapere ed interesse, con queste parole ricordiamo l’ Hikma Summit Of International Relations.

 

TECH-REL

by Laura Noah Pesavento

L'Istituto Affari Internazionali (IAI) ha preso parte al nostro Summit, proponendo un interessante workshop sul legame presente tra tecnologie e relazioni internazionali: “Tech-Rel”. Questo tema è tra gli attori principali della trasformazione della società globale ed è, perciò, connesso con la sfera politica e sociale della storia umana.

Durante la prima giornata, l'esperto Jean Pierre Darnis ha fornito una necessaria e dettagliata introduzione al tema delle Tech-Rel, sottolineando come il gioco di potenza delle relazioni internazionali sia sempre stato fortemente legato alla tecnologia, soprattutto al connubio delle sfere militare e spaziale. In seguito, Darnis ha evidenziato l'unità presente tra tecnologia e idee e ha accentuato come la potenza tecnologica sia in grado di oltrepassare i limiti dell'uomo e della lotta tra bene e male, chiamando in causa le questioni etiche legate alla sua potenziale distruttività.

Successivamente, il secondo giorno i partecipanti sono stati suddivisi in quattro sotto-tematiche tra cui, ad esempio, l'emergenza della sovranità tecnologica europea o il paradigma delle big tech e le sue problematiche per la governance mondiale. Dopo essere stati introdotti al proprio topic dagli esperti dello IAI, i partecipanti si sono dedicati alla stesura del policy brief del proprio gruppo. Ogni elaborato è stato presentato e discusso durante l'ultima giornata del workshop.

Ogni studente che ha preso parte a “Tech-Rel” ha avuto l'occasione di acquisire nuove nozioni in grado di arricchire le conoscenze pregresse, che si riveleranno molto utili in ambito universitario ma anche in un possibile futuro ambito lavorativo, oltre che alla vita di tutti i giorni. Infatti, come ha spiegato Darnis, durante gli anni si è assistito ad un'accelerazione dello sviluppo tecnologico grazie alla creazione di Internet e di un sistema di telecomunicazioni che unificano il mondo e rendono possibile lo scambio immediato di informazioni nonostante la distanza spaziale.  Siamo tutti sempre più interconnessi e aggiungiamo pure per fortuna, altrimenti ci saremmo dovuti perdere l'esperienza formativa e magnifica del nostro Hikma Summit of International Relations Zero Edition! 

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