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La seconda edizione dell'Hikma Summit of International Relations si propone di guardare "oltre le crisi", indagando quei processi di lungo periodo che non sono determinati ma solo accelerati dalle crisi in corso.

Il termine "crisi", dal greco krisis scelta, da krino distinguere, ha oggi assunto una connotazione negativa, quasi catastrofica, ma la sua etimologia suggerisce di guardare alle crisi come momenti di riflessione, di valutazione. Le scelte che le crisi ci pongono di fronte possono rivelarsi prerequisiti per un cambiamento positivo.

Il nostro obiettivo è quello di creare un'opportunità per guardare con ottimismo al cambiamento e all'innovazione, coinvolgendo i giovani nelle grandi discussioni politiche: sostenibilità, disuguaglianze e tecnologia.





 
SOSTENIBILITÀ
Le disuguaglianze sono strutturali: danno forma a qualsiasi fenomeno intelligibile e contano nelle società più diverse. Se guardiamo oltre la loro eredità culturale, siamo in grado di vedere come l'Antropocene stia amplificando vecchie e nuove disuguaglianze?
 
Il cambiamento climatico è profondamente legato allo stile di vita moderno dell'uomo: il sistema capitalista lo guida da decenni ma porta a molti altri sintomi dell'incapacità umana di integrarsi e interagire sulla Terra in modo rispettoso per le generazioni future e per le persone più vulnerabili che stanno soffrendo una catastrofica instabilità ambientale. 
 
In questo senso, altre domande avranno bisogno della nostra risposta: è possibile una rivoluzione in questo campo all'interno della cornice sociale ed economica capitalista? Valorizziamo la coscienza, la conoscenza e l'impegno per una vera analisi profonda delle cause e delle conseguenze delle nostre azioni per invertire quelle a cui siamo abituati. Ecco la nostra sfida: plasmare il futuro cambiando le crisi in possibilità passando dalla colpa all'occasione.

Il cambiamento climatico: quale sfida per la politica?

Venerdì 14 alle 19.00
Robert Keohane
Il problema del cambiamento climatico richiede continuamente una risposta politica coordinata tra i paesi. Ma siamo sicuri di quale sia il modo migliore per gestirlo a livello sovranazionale? Questo problema attuale dovrebbe essere affrontato in modo centralizzato, o le nazioni ottengono risultati migliori quando decidono da sole?
Robert Keohane, uno dei più importanti accademici che lavorano nel campo dell'IR, analizzerà con noi la gestione del cambiamento climatico all'interno della grande arena internazionale, cercando di spiegare questa necessaria correlazione sotto la lente delle relazioni internazionali.

Cambiamento climatico e migrazioni: dalle questioni locali alle sfide globali

Venerdì 14 ore 10
Grammenos Mastrojeni e Carlotta Sami
Migrazioni e cambiamenti climatici sono due delle principali sfide del XXI secolo, ma qual è la relazione esistente tra le due questioni? Tutto il mondo è coinvolto, direttamente o indirettamente: siccità, inondazioni, uragani, sfruttamento delle risorse naturali. Ma come rispondono i popoli a questa sfida? Gli stati fragili sono ancora più fragili e una percentuale della popolazione mondiale non ha ancora voce in capitolo nel rivendicare la giustizia sociale e trova difficoltà nell'applicare il proprio diritto a fuggire da una situazione che non ha scelto. Il webinar ha l'obiettivo di indagare queste grandi questioni odierne. Il professor Mastrojeni analizzerà i conflitti legati a questi temi e si concentrerà sulla complessità del Mar Mediterraneo. Sami, portavoce dell'UNHCR, approfondirà la questione del cambiamento climatico come causa strutturale della migrazione nella sua dimensione nazionale e internazionale.

 

Climate policies and structural inequalities

Saturday 15th 7 pm
Robert Pollin

Inequalities are structural: they shape any intelligible phenomenon and matter within the most diverse societies. If we look beyond their cultural heritage, are we able to see how the Anthropocene is amplifying old and new inequalities?

Climate change is profoundly linked to the human modern way of life: the capitalist system has guided it since decades but it leads to many other symptoms of human incapability to integrate and interact on the Earth respectfully for future generations and the most vulnerable people which are suffering catastrophic encìvironmental instability.

 

In this respect, other questions will need our response: is it possible for a revolution in this domain within the capitalist social and economic frame? How should we act in terms of political communities and economic actors? How can we save time in order to allow to needing, displaced, poor global citizens not to pay the consequences of the responsibility of rich ones?

DISUGUAGLIANZE

C'era una volta il Sogno Americano, fondato da persone tenaci e pronte a scalare la scala di classe; ma è possibile scalarlo oggi, o meglio questa scala esiste davvero? Dipende a chi lo si chiede. La globalizzazione ha estinto in gran parte la povertà, ma il prezzo è stato l'immobilità di coloro che sono i più poveri e i più ricchi del mondo.
 
I primi non possono salire, i secondi non possono cadere. 
 
Durante HSIR approfondiremo le disuguaglianze attuali analizzando le cause economiche e sociologiche ed esplorando le conseguenze politiche che ne derivano, per quanto riguarda il lavoro, la migrazione e il divario di genere. Da questo Summit sarai in grado di cogliere il quadro da cui ha origine gran parte di ciò che viviamo oggi, attraverso gli strumenti forniti dai contributi dei nostri relatori di spicco e la possibilità di impegnarsi in dibattiti con i compagni di studio.

Disuguaglianze globali in un mondo in continuo cambiamento

Sabato 15 ore 17.00
Joseph Stiglitz
Viviamo in un'epoca di crescenti disuguaglianze. Infatti, la pandemia ha esacerbato le disparità economiche in tutto il mondo, influenzando drammaticamente la vita di molte persone. Le disparità globali sono cresciute a lungo negli ultimi decenni, e molti hanno iniziato a guardarle come una caratteristica normale della nostra realtà.
Ma non è sempre stato così. Perché è successo?
 
Il professor Stiglitz ci aiuterà a rispondere a questa domanda guardando alle radici del problema. Con lui, miriamo a comprendere meglio il modello strutturale della disuguaglianza globale. Cercheremo di capire cosa è andato storto in questi ultimi anni e cosa si può fare per migliorare il sistema in futuro.

 

Gender e IR: conversazioni sul passato, presente e futuro

Domenica 16 alle 17
J. Ann Tickner
Il webinar mira ad approfondire la conoscenza degli schemi fondamentali della mancanza di spiegazioni egualitarie e progressive nel tradizionale dibattito teorico accademico all'interno della disciplina di IR.
 
L'esperienza di J. Ann Tickner ci condurrà anche alla comprensione di ciò che è prossimo per le Relazioni Internazionali e di come le uguaglianze di genere, umane, empatiche ed economiche all'interno del genere possono contribuire alla realizzazione degli oggetti globali attraverso l'impiego di solidarietà e inclusione istituzionale e sociale.
 
Partendo da come l'IR avesse bisogno di un approccio di genere per completare e definire realisticamente il complesso mondo in cui viviamo, sottolineeremo insieme alcuni dei fenomeni chiave della Politica Internazionale che sono soggetti alla mancanza di una prospettiva aperta e come questa insufficienza è legata alla narrazione tradizionale dell'IR.

Potere al popolo: soluzioni ai conflitti economici

Venerdì 14 ore 17.00
Harriet Lamb

 

Come la corsa alle risorse, la lotta per migliori possibilità di vita e lo sfruttamento del lavoro sono legati alle disuguaglianze generate dai progressi economici?
Discuteremo di questioni così complesse e fondamentali che coinvolgono la nostra vita quotidiana come cittadini, consumatori e individui con l'obiettivo di identificare la connessione tra i cambiamenti sociali e il processo di concretizzazione dell'uguaglianza.
 
In questa luce, le persone più vulnerabili colpite dai fallimenti del mercato globale saranno il punto di partenza della nostra riflessione mentre alcuni esempi di società civile insegnano ai leader globali come ripristinare la speranza su un commercio globale giusto ed equo.

Food market and inequalities : a global perspective






TECNOLOGIA


 

 

 
Qual è la relazione tra mercati alimentari globali e disuguaglianze? Lo sviluppo mondiale è ineluttabilmente legato alla giustizia sociale e alla sicurezza dei mercati: di conseguenza, la produzione e la distribuzione globale di cibo non possono evitare di essere analizzate attraverso la lente della dimensione strutturale delle controversie commerciali internazionali
 
Capire come i mercati alimentari globali possano influenzare la resilienza delle comunità rurali è il primo passo fondamentale verso un approccio più etico, sostenibile e inclusivo all'acquisto e al consumo di cibo. In questa conferenza esamineremo come la relazione tra sicurezza alimentare e povertà rurale è stata studiata fino ad oggi, oltre ad approfondire come siamo chiamati ad agire come individui, consumatori e futuri responsabili politici.
Sabato 15 ore 11
Maximo Torero
Se i grandi annunci della storia sono modellati dall'innovazione tecnologica, a che punto siamo ora?
 
La politica internazionale affronta sfide quotidiane nel settore della questione tecnologica: dalla messa in sicurezza dalla guerra cibernetica al pieno accesso alla digitalizzazione, dall'intelligenza artificiale alla sorveglianza, dalla verità dell'informazione alla libertà di parola e ai social media.
 
Qual è l'impatto delle nuove innovazioni tecnologiche sulle relazioni internazionali e lo sviluppo dei conflitti? HSIR è l'occasione per ottenere la prospettiva di politici ed esperti globali intorno ai principali progressi tecnologici e digitali che stanno ristrutturando gli sforzi di governance per la sicurezza e la cooperazione. Il nostro obiettivo è quello di comprendere come agire in futuro per la sicurezza e la giustizia in questi particolari settori.

Sicurezza urbana e controllo delle informazioni: una questione etica

Sabato 15 ore 19.30
David Murakami Wood
Come si sviluppano insieme città, questioni politiche e sistemi di sicurezza? David Murakami Wood, esperto di capitalismo della sorveglianza e delle sue implicazioni etiche, ci guiderà nel mondo della sorveglianza nelle città.
 
Vedremo come i governi di ogni paese decidono di implementare telecamere, controlli e altri sistemi di sicurezza nelle città, e quali sono gli scopi che hanno in mente. Inoltre, esamineremo le conseguenze di tali disposizioni per la libertà dei cittadini, spiegando come l'era digitale renda molto più facile raccogliere informazioni attraverso metodi secondari, e come le persone possano a volte non essere consapevoli che la loro privacy viene violata. La conferenza, concentrandosi sugli standard etici e sui risultati, includerà anche una serie di casi di studio derivanti dall'esperienza del Dr. Murakami Wood, oltre ad analizzare il contesto geopolitico in cui avviene la sorveglianza nelle città.

Il capitalismo di sorveglianza

Domenica 16 ore 18.30
Shoshana Zuboff
Aziende tecnologiche come Google, Microsoft, Amazon e Facebook ci hanno convinto a rinunciare alla nostra privacy in nome della convenienza e le nostre informazioni personali raccolte da queste aziende sono utilizzate per prevedere il nostro comportamento, per influenzarlo e modificarlo.
 
Questo è il "capitalismo della sorveglianza". Come questo ha conseguenze disastrose per la democrazia e la libertà?
Come questa fusione di capitalismo e digitale modellerà i nostri valori e definirà il nostro futuro? La professoressa Zuboff ci aiuterà a rispondere a queste domande.

Sfide di sicurezza informatica: i governi nel sistema internazionale

La conferenza con gli esperti Fabio Rugge e Giovanni Ziccardi si concentrerà su due temi della cybersicurezza: il livello globale, le relazioni internazionali, e quello statale, individuale. Esploreremo questa tematica molto attuale e cercheremo di capire come i diversi attori si approcciano all'uso della tecnologia per scopi di sicurezza. In particolare, il Dr. Rugge spiegherà come le alleanze interstatali, siano esse la NATO, l'UE o l'Unione Araba, così come le singole "grandi potenze" facciano uso della tecnologia nelle decisioni strategiche in ambito militare e diplomatico. Il Dr. Ziccardi, invece, si addentrerà nella cybersicurezza a livello nazionale: vedremo come i governi adattano la tecnologia ai propri bisogni e obiettivi politici, e quali sono le conseguenze sui cittadini. Informazione, guerra, diplomazia, politica e diritti dei cittadini sono i concetti centrali della conferenza, con l'obiettivo di dare una visione completa del tema della cybersecurity, che spesso sentiamo ma che forse non conosciamo a fondo.
Sabato 15 ore 9.30
Fabio Rugge e Giovanni Ziccardi